Andrea Devicenzi – Biografia

Andrea Devicenzi – Biografia

Andrea Devicenzi - Ritiro a StezzanoIn seguito ad un grave incidente motociclistico, all’età d i 17 anni, mi viene amputata la gamba sinistra. Dal quel giorno inizia per me un percorso diverso, nuovo, nel quale ritrovare stimoli e obiettivi per continuare la mia VITA.
Persi una gamba ma non la voglia di VIVERE!Ho sempre praticato SPORT a livello amatoriale per il piacere ed il gusto che questa attività regalava al mio corpo ed alla mia mente. Fino a 33 anni la MUSICA è stata al centro delle mie passioni, alternando lo studio della chitarra con il Sassofono.

Poi nel 2007, inizio per “gioco” l’attività ciclistica, che allenamento dopo allenamento, obiettivo dopo obiettivo, diventa agonistica. Prima la partecipazione a Granfondo nel Nord Italia per poi approdare dopo soli due anni, a competizioni Internazionali per acquisire punti per le Paralimpiadi di Londra 2012.

Nel 2010, assieme all’amico Stefano Mattioli, percorro in completa autosufficienza, la strada carrozzabile più alta del mondo, situata in India, la Manali-Leh, di oltre 600 chilometri, portandoci a quota 5.602 metri.
Un’avventura che mi ha legato indissolubilmente a questo sport, facendomi provare sensazioni ed emozioni, che fino a quel momento, mai avrei pensato fossero possibili provare, in sella alla mia due ruote a pedali.

Arriva poi a soli 12 mesi, la realizzazione della Parigi/Brest/Parigi, Randonnèe di 1.230 chilometri, percorsi in sole 72 ore e 42 minuti, mai riuscita da nessun altro atleta amputato di gamba della storia.

Nel 2012, arriva il Paratriathlon (Nuoto, Bici e Corsa), dove per poterlo praticare, assieme al mio team, “inventiamo” una corsa “speciale”, praticata con le stampelle senza l’utilizzo della protesi.

Due medaglie ai Campionati Europei, Israele e Turchia, non saranno poi sufficienti per proseguire il percorso verso le Paralimpiadi di Rio 2016, visto il forte mal di schiena, che mettendo a repentaglio la mia salute, preferisco rinunciare.

Nel 2014, mi dedico completamente all’attività di Mental Coach, Testimonial e Formatore, creando Progetto 22, che attraverso il Giro d’Italia Formativo, mi permette di incontrare migliaia di ragazzi nei vari istituti ogni anno, portando loro strumenti importanti, per accrescere in loro maggior fiducia in sé stessi ed autostima.

Obiettivi per questo 2016? Tanti!

  • Raid in autosufficienza in Perù verso Machu Picchu
  • Scalata al Breithorn (Monte Rosa)
  • Record del Mondo sulle 24 h