Archivio dell'autore: PERUnViaggio

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Mountainblog.it – Andrea Devicenzi in solitaria fino a Machu Picchu

L’atleta paralimpico Andrea Devicenzi, amputato di una gamba all’età di 17 anni, è partito per una nuova sfida: arrivare in solitaria fino a Machu Picchu. «Mi sono preparato duramente, il panorama che osserverò mi aiuterà a superare la fatica»

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Day 9: Andahuaylas – Abancay

Ecco la 9° tappa del 3 agosto. 137 km
Partenza anticipata alle 7. Oggi sarà una giornata di saliscendi.
Prime tre ore intensissime, poi c’è anche discesa….

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Day 8: Chumbes – Andahuaylas

Oggi sono arrivato nella città di Andahuaylas, 34.000 abitanti a 2900 m di altitudine. Anche oggi tanti incontri.

Una foto che vale una montagna di fatica…

 

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Day 8: 1° tappa a Chincheros

Sono partito questa mattina da Chumbes. In questa zona non funzione nulla ma in un piccolo villaggio hanno il wi-fi, incredibile!!! Sono le 10 del mattino e ho già percorso circa 45 km; mi trovo vicono a Chincheros, a 3.762 metri di altitudine.

Cerco qualcosa da mangiare e poi riparto!

 

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Montagna.tv – Andrea Devicenzi, campione paralimpico, in solitaria verso Machu Picchu

15 giorni, 1200 km in mountain bike, 43 km di trekking a oltre 2.000 metri di altitudine, con il superamento di vette che raggiungono i 4.000 metri di altezza e 3.000 metri di dislivello positivo da affrontare.

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Direzione Chumbes

Sosta dopo due ore da Ayacucho.
Barretta, arancio e si riparte.
Oggi, sulla carta, giornata tosta ma dove dovrei trovare anche il tempo di scattare qualche foto.

 

verso Ayacucho.

 

Eccoci arrivati a Chumbes.
Anche oggi oltre 9 ore in cui la salita è stata tanta ma altrettanto il divertimento poi in discesa, cosa che fino ad oggi era mancato.

 

Ayacucho.

 

Mentre cerco un posto dove poter dormire.. non mi manca la compagnia!!

 

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Day 7: Ayachuco – Chumbes

Con questa immagine che mi è appena arrivata da un nuovo amico incontrato ieri, sono pronto per partire per questa settima tappa. Destinazione di oggi: Chumbes, che si trova al confine tra Ayacucho e Apurimac ed è un piccolo villaggio situato ai piedi delle colline ripide che formano le Ande. Le bellezze naturali e culturali che ci sono potrebbero col turismo facilmente portare molto frutto in un paese come questo!!
Ed anche oggi superiamo i 4.000 metri di quota!

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Escursionismo.it – Per un viaggio senza limiti: obiettivo Machu Picchu

Un viaggio che nasce dal desiderio di visitare uno dei luoghi più straordinari del pianeta, Machu Picchu.
E’ il viaggio che sta compiendo Andrea Devicenzi, campione paralimpico di Paratriathlon amputato di gamba all’età di 17 anni, che sta percorrendo dal 25 luglio l’IncaTrail in solitaria: 1.200 chilometri in mountain bike da Lima a Cusco e 4 giorni di trekking, con stampelle e zaini per raggiungere il sito archeologico di Machu Picchu.

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Il giornale dello sport – Continua l’impresa di Andrea Devincenzi direzione Machu Picchu

24 chilometri e non sentirli!…..cosa?
Già da questa mattina, viste le tappe precedenti, sono partito stanco e devo ammettere un po’ scarico mentalmente…

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Ayachuco: le montagne, la stanchezza, le domande

Oggi è stata una tappa gigante! Una tappa da follia che mi ha portato più volte a dire: ma chi me lo ha fatto fare?
Sono stati tanti e lunghi i momenti difficili da superare.
La strategia? UNA PEDALATA ALLA VOLTA.

Purtroppo oggi non ho documentato le meraviglie che scorrevano al mio fianco, avevo la priorità di arrivare al termine del percorso che mi ero prefissato.
Ora riposo… tanto tanto, che domani è un altro giorno.

Ps: lungo la strada ho visto il primo lama… e il primo lama non si scorda mai!

 

Potrei dire: 124 chilometri e non sentirli! Ma chi prendo in giro?
Già questa mattina, visto lo sforzo delle tappe precedenti, sono partito molto stanco e -devo ammettere- anche un po’ scarico mentalmente. La giornata, è iniziata con una bella dose di salita, ed in vetta la temperatura credo fosse sotto i 10 gradi, anche se con un meraviglioso sole.
5 ore e mezza per i primi 25 chilometri, troppo!!!

Poi è iniziato il divertimento in discesa, nel quale sono riuscito ad osservare un po’ meglio ciò che mi circondava, anche se a velocità moderata visto il vento, che imprevedibilmente cambiava direzione: con una bici cosi carica non è il massimo, il rischio è quello di perdere la stabilità e come ho sempre detto, la sicurezza deve essere ed è alla base di questa mia prima avventura in solitaria.
Alle 17 circa, arrivato a circa 30 chilometri da Ayacucho, mi sono fermato per capire quanto mancava, visto l’orario. La luce del sole, con le ripide montagne tutte attorno, ormai era pochissima. Mi affianca un’auto con una famiglia diretta ad Ayacucho, che notata la mia provata condizione, mi ha offerto un passaggio senza nemmeno chiederlo.

C’è stato un momento oggi, e non solo oggi, di difficoltà generale in cui ho chiamato\cercato aiuto, supporto, coraggio all’Universo, ed è arrivato. Pochi scatti oggi, non c’era davvero il tempo.
Le montagne qui sono di ogni colore voi possiate immaginare.

Un’avventura, la mia prima (forse l’ultima!) in solitaria, che man mano passano i giorni risucchia tantissima energia dal mio corpo, restituendomela poi attraverso ciò che vedo e sento.
Mi manca la mia famiglia.
Mi manca mia moglie.
Mi mancano le mie figlie.

Ho incontrato fino ad ora molte persone per strada: le vedo lavorare, giocare, chiacchierare ed avverto vita, felicità, serenità in luoghi dove io non riuscirei a vivere per nemmeno un minuto. O forse si?!?

In tutte queste ore di bici c’è veramente molto silenzio attorno ma sopratutto dentro di me.
Mi ascolto e mi faccio domande, tante domande.

Ho pianto tanto oggi. Tantissimo.
Perché alla domanda “Cosa vuoi davvero dalla tua vita, Andrea?” non ho saputo rispondere.