Archivio dell'autore: PERUnViaggio

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Diario di bordo: 30 Luglio 2016 – Quinta tappa: Huytarà – Licapa

Diario di bordo: sabato 30 luglio 

Metri di dislivello: 2.283
Durata totale: 8 ore e 43 minuti
Distanza complessiva: 97 chilometri
Calorie: 5.637

Una tappa assolutamente difficile, forse, la più difficile di tutta l’avventura. Partito molto riposato grazie alle lunghe ore di sonno nel pomeriggio precedente e nella notte, i 97 chilometri che mi aspettavano, mai avrei pensato fossero così lunghi e complicati.
Come sempre e per fortuna, il sole non mi ha mai abbandonato per un attimo e tranne le prime ore del mattino in cui per la temperatura sono obbligato ad indossare anche il giubbotto, nella maggior parte del tempo, rimango esclusivamente con la divisa ufficiale.
Ci avviciniamo sempre più alla prima tappa importante che Cusco ed il traffico sempre diminuire sempre di più, pedalando per molto tempo, incrociando pochissimi veicoli.
Arrivo stremato a Licata alle 17 circa dove noto subito un interessante banchetto dove una signora di una certa età, vendo frutta di ogni genere, spremute comprese.
Ne approfitto… dopodichè, trovo da dormire e mi fiondo nel sacco a pelo per qualche ora in attesa della cena.

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Diario di bordo: 29 Luglio 2016 – Quarta tappa: Pàmpano – Huaytarà

Diario di bordo: Ore 7.00 del mattino di venerdì 29 luglio

Metri di dislivello: 1.365
Durata totale: 5 ore e 21 minuti
Distanza complessiva: 30,71 chilometri
Calorie: 3.553

In questa quarta tappa, per la prima vola ho assaporato le lunghissime e difficilissime salite presenti in questo tratto di circa 700 chilometri che mi divide da Cuzco.

E’ la tappa più corta dal punto di vista chilometrico, ma non la più semplice.

La temperatura, come nel resto degli altri giorni fino ad ora passati, è a mio favore: alla partenza il clima mi permette di indossare una maglia lunga ed il giubbotto, mentre man mano passano i chilometri sono riuscito anche a toglierlo e rimanere in maniche corte.

Sono moltissimi i piccoli villaggi incontrati durante questi 30 chilometri: lì ho avuto modo di rifornirmi ogni volta di acqua, frutta e riposarmi un po’ all’ombra.

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SuperNews – Devicenzi e il sogno di raggiungere Machu Picchu: “Non ho una gamba, ma ho tanto cuore”

Quando si dice gettare il cuore oltre l’ostacolo. E’ il caso di Andrea Devicenzi, atleta paralimpico senza una gamba, che raggiungerà la vetta di Machu Picchu (2430 metri di altezza) , percorrendo, tra tratti a piedi trekking e bicicletta, oltre 1000 km completamente in solitaria. L’avventura in solitaria, iniziata da Lima ( Perù) lo scorso 24 luglio, terminerà il prossimo 10 di Agosto, giorno di apertura delle Olimpiadi di Rio, quando il ciclista raggiungerà l’agognata vetta. In questi 15 giorni Devicenzi percorrerà in sella alla sua bici 1150 km della strada più lunga al mondo, la Panamericana (lunga oltre 27.000 km), attraversando la riserva naturale di Paracas e viaggiando nel cuore del continente sudamericano giungendo infine a Cuzco,dove passerà dalla bicicletta al trekking a piedi, con l’aiuto di speciali stampelle.
Leggi la notizia su Supernews.it

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Il giornale dello sport – Andrea Devicenzi #PERUnviaggio L’alteta paralimpico in solitaria percorrerà oltre 1000 km alla conquista del Machu Picchu

Il percorso #perunviaggio, comincerà domenica 24 luglio e terminerà il 10 agosto, giorno di inizio della Olimpiade di Rio. Andrea Devicenzi, percorrerà in bicicletta quindici giorni, 1150 km della Panamericana, la strada più lunga al mondo (circa 25.750 km), passando per la riserva naturale di Paracas, attraversando il continente internamente, fino ad arrivare alla città di Cuzco. Qui lascerà la bici per dedicarsi al trekking a piedi con l’aiuto delle stampelle per circa 43 km, in quattro giorni, per scalare il celebre sito archeologico peruviano, oltre quattro mila metri, fino al raggiungimento della meta: Machu Picchu.

Leggi la notizia su Il giornale dello sport

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Day 4: Pàmpano – Huaytarà

Ci siamo: quella che oggi mi aspetta è forse la tappa più dura dell’intero percorso.
Qui da Pàmpano, dove tra poco partirò, ammiro le Ande che in verticale sembrano quasi voler sbarrare la strada.
Da quota 1.300 metri di altitudine, lungo i prossimi 30 chilometri salirò a circa 3.300 metri, 2.000 metri di dislivello per raggiungere il villaggio di Huaytará, pittoresca cittadina conosciuta per alcuni importanti resti archeologici, come ad esempio le fondamenta di un antico palazzo Inca ritrovate nella chiesa di Huaytará.

Anche oggi sarà dura, ma mi aspetto una magia di posti, di colori, di sensazioni e di emozioni!

Ps: Dal profondo del mio cuore oggi mando un saluto e un ringraziamento a mia moglie, che mi ha permesso di affrontare questo viaggio e che mi sostiene continuamente nel mio percorso di ricerca personale.

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Diario di bordo: 28 Luglio 2016 – Terza tappa: Pisco – Pàmpano

Diario di bordo: Ore 6.30 del mattino di giovedì 28 luglio

Metri di dislivello: 1.485
Durata totale: 9 ore e 22 minuti
Distanza complessiva: 9 ore e 22 minuti
Calorie: 9 ore e 22 minuti

Dopo essermi svegliato di prima mattina, dopo pochi minuti mi fermo a far colazione in piazza centrale presso un venditore ambulante. Pane con patate e, per la prima volta, scopro queste meravigliose e abbondanti spremute, servite in bicchieroni giganti. Papaia, arancia ed avocado sono quelle che vanno per la maggiore.

Il cielo è coperto, ma sono estremamente fiducioso che presto si apra per potermi regalare un’altra splendida giornata di sole.

Dopo circa venti minuti saluto la cittadina di Pisco, lascio la Panamericana e l’Oceano alle mie spalle e mi dirigo verso l’entroterra in direzione Cusco. Sarà Pàmpano la tappa di questa giornata.

I primi chilometri sono abbastanza pianeggianti, ma chilometro dopo chilometro iniziano ad avvicinarsi le Ande: finalmente riesco a raggiungerle e a toccarle con mano!

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L’arrivo a Pàmpano: ecco le Ande!

Abbandonata la costiera, sono arrivato come da programma a Pàmpano.
La giornata è stata dura: 1.335 metri di dislivello, 93 i chilometri percorsi e più di nove ore totali di pedalate.
Però oggi sono finalmente entrato nelle Ande e sono a dir poco straordinarie! E’ uno spettacolo della natura, un crocevia di storie e leggende e ne ho approfittato per far tante fermate -anche se brevi- per goderne, filmarle e fotografarle!
Questa sera il servizio internet è scarso e a fatica riuscirò a leggere tutti i messaggi di supporto che mi stanno arrivando!

Di una cosa sono però cosciente: sto vivendo -e porterò a casa- una storia davvero incredibile.

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Day 3: Pisco-Comisaria Independencia-Pàmpano

Queste sono le mie tappe di oggi: partirò da Pisco per arrivare a Comisaria Independencia (distretto di Lima), e poi da lì proseguirò fino a Pàmpano, piccolo paese tra le montagne peruviane, per un totale di 90 chilometri.
E’ un percorso davvero impegnativo!
Si inizia a salire sul serio e per questo motivo ho deciso di anticipare un’ora la partenza.

Tra poco si parte: alle ore 7,30 inizia il giorno tre!

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Diario di bordo: 27 Luglio 2016 – Seconda tappa: Cerro Azul – Pisco

Diario di bordo: Ore 6.30 del mattino di mercoledì 27 luglio

Metri di dislivello: 650
Durata totale: 8 ore e 57 minuti
Distanza complessiva: 104,35 chilometri
Calorie: 3.650

Quando mi sveglio (sono circa le ore 6.30), la cittadina di Cerro Azul è ancora ferma, ad eccezione dei taxisti che con i propri microscopici -ma tanto rumorosi- veicoli animano tutta la piazza.
Ho una gran voglia di ripartire: faccio una colazione volante in camera mentre preparo tutto il materiale nelle borse e mi avvio da basso per sistemare la bike.

Obiettivo della giornata: raggiungere la città di Pisco, non tanto per assaggiare finalmente l’ambita bevanda in terra d’origine, ma perché significherebbe arrivare in due giorni anziché in tre come pronosticato.

Come il giorno precedente, la strada è in gran parte pianeggiante e costeggia sempre l’Oceano Pacifico.

La Panamericana in questo tratto costeggia numerosissimi campi in cui l’attività contadina la fa da padrona.

A differenza del giorno precedente, decido di non fermarmi a pranzo, ma effettuare brevi soste, 10/15 minuti, in cui alimentarmi con frutta, barrette e gel.

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Seconda tappa: Herbay Bajo e Chilca

Secondo giorno.
Queste le due tappe di oggi: Herbay Bajo e Chilca alta, per un totale di circa 80 chilometri.
Non voglio strafare, perché l’avventura è ancora lunga! Però c’è anche la possibilità che prosegua direttamente per Pisco.
L’altimetria è superata, ma dipenderà un po’ da come starò, dalle condizioni meteo, ecc…
E… se la cittadina mi piace (dato che ho letto di una bellissima piazza centrale), ho deciso che mi fermerò comunque!